L’ARCHITETTURA DEL PRIMO NOVECENTO – TRINCEE

Categoria: Architettura Pubblicato: Domenica, 07 Febbraio 2016 Scritto da Super User Stampa Email

I primi episodi di guerra di trincea si verificarono durante la guerra di secessione americana (1861-1865) e durante la guerra russo-giapponese (1904-1905) fu durante la prima guerra mondiale che la guerra di trincea si diffuse su larga scala costituendone sicuramente il capitolo più terribile e sanguinoso.


Le trincee venivano quasi sempre scavate seguendo una linea a zig zag che le divideva in settori, a loro volta uniti da trincee trasversali di collegamento. Non esistevano tratti rettilinei di lunghezza maggiore di 10 metri. In questo modo, qualora una parte della trincea fosse stata conquistata dal nemico, questi non avrebbe avuto modo di colpirne d’infilata il resto e qualora fosse avvenuta un’esplosione al suo interno, con questa struttura essa non si sarebbe propagata oltre.
Questo schema costruttivo riduceva gli effetti di quei proiettili d’artiglieria che colpivano direttamente la trincea.

trincea1

Il lato rivolto al nemico era chiamato parapetto. Generalmente era munito di un gradino che consentiva di sporgersi oltre il bordo della trincea stessa. I fianchi erano rinforzati con sacchi di sabbia, tavole, filo di ferro o spinato; il fondo era ricoperto di tavole in legno. La seconda linea di trincee era munita di bunker, collegati tra loro con scale in cemento.
Vi erano tre metodi per lo scavo delle trincee.

  1. Il primo consisteva nello scavare la trincea per tutta la sua lunghezza. Era il metodo più efficiente, perché consentiva di operare con molti uomini. Ma nel caso di una trincea in prima linea, gli uomini sarebbero stati allo scoperto di fronte al fuoco nemico; pertanto questo metodo veniva impiegato solo lontano dalla prima linea o di notte.
  2. La seconda possibilità era di allungare una trincea già esistente. In questo caso vi erano solo 1 o 2 uomini a scavare, ad un estremo della stessa. Chi scavava era in questo modo sufficientemente coperto, ma si trattava di un’operazione molto lenta.
  3. Il terzo metodo consisteva nello scavare una sorta di tunnel, di cui alla fine si faceva crollare la copertura.

La tipologia di trincea cambiava nei diversi fronti di guerra: ad esempio alcuni tipi di terreno non rendevano possibile lo scavo di fossati profondi, cosicché si utilizzavano come fortificazioni ammassi rocciosi, mucchi di sassi e a volte dei bassi muretti costruiti a secco oppure in cemento.

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DIFFERENTI FUNZIONI
All’inizio della guerra la dottrina militare britannica prevedeva un sistema di trincee organizzato su tre linee comunicanti tra loro tramite trincee di collegamento. I punti dove si congiungevano erano pesantemente difesi, per via della loro importanza. Circa 60 – 100 metri dietro la prima linea si trovavano le trincee d’appoggio, dove si ritiravano le truppe quando cominciava il fuoco dell’artiglieria. Dietro di esse, tra i 250 e 500 metri, si trovavano le trincee di riserva, nelle quali si radunavano le riserve per un contrattacco se le linee più avanzate fossero state conquistate dal nemico.

Pavesi Arianna, Travaglia Veronica classe 3 G
sotto la supervisione del Prof. Alberto Fontanella

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