PROSTITUZIONE NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Beatrice Perla

C’erano più di centocinquanta uomini ad aspettare l’apertura, cantando Mademoiselle [preposizione in francese] l’Armenterie e altre canzoni lussuriose. Alle diciotto in punto la lampada rossa posta sull’entrata del casino venne accesa. Un boato giunse dalle truppe, accompagnato da un lungo scatto verso l’ingresso…” (Coppard 1969:56)

Varie sono le testimonianze su una parte molto importante di tutti i soldati che combatterono nella Grande Guerra.

Questo estratto da “With a machine gun to Cambrai…

LE PORTATRICI CARNICHE

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Sofia Colombino
LE PORTATRICI CARNICHE

Se gli uomini furono gli indiscussi protagonisti della Prima guerra mondiale, a partire dai generali più noti fino ai soldati che si scontrarono al fronte, un ruolo fondamentale per le sorti del conflitto lo ebbero anche le donne e, tra queste, alcune figure femminili particolari, molto spesso assenti o che sembrano passare in secondo piano nei libri di storia. E’ il caso delle portatrici carniche, eccezionali donne di umili origini che con il loro contributo per mesi e mesi permisero agli Alpin…

LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Super User
LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

Durante la Prima Guerra mondiale, dato che gli uomini validi furono quasi tutti chiamati alle armi, rimasero scoperti posti di lavoro negli uffici, nelle fabbriche, nelle industrie tessili, persino in quella bellica e nella produzione agricola.

Le donne, dopo un temporaneo addestramento, furono pronte a sostituire gli assenti, cosicchè la manodopera femminile crebbe considerevolmente, passando da 23 000 unità a 200 000. I salari però s’impoverirono perchè le lavoratrici venivano pagate di meno e…

ELENA DI SAVOIA-AOSTA

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Lorenzo Pitaccolo
ELENA DI SAVOIA-AOSTA

Hélène Louise Henriette de Bourbon-Orleans nacque a Londra, il 13 giugno 1871. Suo padre era Luigi Filippo, conte di Parigi e nipote del deposto re di Francia Luigi Filippo I, mentre sua madre era Maria Isabella di Borbone-Orleans, infanta di Spagna per via materna e nipote anch’essa di Luigi Filippo I da parte di padre.

Ella trascorse la sua infanzia nel Regno Unito, con la sua famiglia, non potendo rientrare in Francia a causa dell’esilio a cui era stato condannato re Luigi Filippo I e tutta…

LA PROSTITUZIONE NELLA GRANDE GUERRA

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Super User

“C’erano più di centocinquanta uomini ad aspettare l’apertura, cantando Mademoiselle [preposizione in francese] l’Armenterie e altre canzoni lussuriose. Alle diciotto in punto la lampada rossa posta sull’entrata del casino venne accesa. Un boato giunse dalle truppe, accompagnato da un lungo scatto verso l’ingresso…”

(Coppard 1969:56)

Questo estratto da “ With a machine gun to Cambrai: The Tale of a Young Tommy in Kitchener’s Army 1914-1918” di George Coppard parla di una lampada rossa: era…

MARIE CURIE, LA RADIOLOGIE ET LA GUERRE

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Super User
MARIE CURIE, LA RADIOLOGIE ET LA GUERRE

Marie Curie, la radiologie et la guerre

En 1914, Marie Curie est une femme de science de renommée internationale. Elle a à son actif deux prix Nobel : le prix Nobel dePhysique reçu en 1903 aux côtés de Pierre Curie et d’Henri Becquerel pour ses découvertes sur la radioactivité et le prix Nobel de Chimie reçu en 1911 « en reconnaissance des services pour l’avancement de la chimie par la découverte de nouveaux éléments : le radium et le polonium, par l’étude de leur nature et de leurs composés ».…

LETTERA DI UNA MADRE ITALIANA A VITTORIO EMANUELE III

Categoria: La donna in guerra Pubblicato: Lunedì, 01 Febbraio 2016 Scritto da Elisa Badone
LETTERA DI UNA MADRE ITALIANA A VITTORIO EMANUELE III

Nei primi giorni di aprile del 1915, giungeva al Quirinale questa lettere e il destinatario era sua Maestà Vittorio Emanuele III.

«A Sua Maestà il Re. Se per disgrazia l’Italia andrà in guerra e che io, povera madre vedova, sia privata del mio unico sostegno e di mio fratello che è quello che mantiene la mia povera mamma, le assicuro che la vita di Sua Maestà il Re, e i membri della Sua Famiglia sarà una ben dura sorte li attende, perché la maledizione di tutte le madri italiane cadrà sul loro c…